Laila supera 80mila euro e va in overfunding

Laila supera 80mila euro e va in overfunding

Abbiamo conquistato il primo traguardo. Laila, il chatbot che comprende le emozioni ideato dalla startup campana Mazer, supera il goal degli 80mila euro (85.500) sul sito di equity crowdfunding 200crowd, e conclude in overfunding.

Un altro finanziamento, ottenuto da più di 20 investitori, che va ad aggiungersi ai 400mila euro già ottenuti da Invitalia, tramite il bando Smart&Start: «Laila non vuole essere un servizio, ma una vera e propria innovazione che vogliamo esportare nel mondo, proprio partendo da Caserta», spiegano i cofounder, Carmine Pappagallo e Gianfranco Fedele.

Laila, una mission ambiziosa

Laila è il primo progetto di Mazer, startup innovativa con sede a Marcianise. La mission della startup è molto ambiziosa:  superare i limiti dei chabot attuali nell’interazione con gli esseri umani e consentire alle aziende di risparmiare soldi e competere meglio sul mercato.

«Secondo studi di IBM, i chatbot ridurranno circa il 30% dei costi che le aziende sostengono per il servizio clienti. Questa è una rivoluzione straordinaria: il risparmio consentirà di investire in altre aree del business, migliorare i servizi e assumere personale», dichiara Carmine Pappagallo, imprenditore e Ceo di Laila.

Il chatbot che punta sulla sentiment analysis

Laila punta tutto sulla sentiment analysis e a migliorare l’interazione con gli utenti attraverso emoji e gif. Per farlo, il chatbot inaugura una terza via, unendo i linguaggi di programmazione in uso oggi per i chatbot (AIML E NLP).

Sul mercato oggi esistono due tipi di chatbot: alcuni sono software che seguono un semplice modello di domanda e risposta, altri usano l’intelligenza artificiale e imparano in automatico dal comportamento degli utenti. «Abbiamo abbandonato entrambi gli approcci per ripartire dalla simulazione del funzionamento del cervello umano, aprendo una terza via ancora inedita», spiega Gianfranco Fedele, ricercatore informatico ed esperto di marketing automation, cofounder della startup.

Gli utilizzi di Laila sono molteplici: «Laila non solo supporta le operazioni di customer care, sa anche guidare gli utenti negli acquisti, offre consigli, sconti e promozioni. È una soluzione per automatizzare i processi di lead generation e remarketing, che oggi vengono realizzati dalle aziende con una grande quantità di sprechi», spiega Pappagallo.

Laila e la partnership con l’Università

 

Al progetto Laila hanno aderito ricercatori universitari dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, guidati dal professore Francesco Palmieri.

«Siamo partiti dalle competenze del territorio. La Campania ha centri di innovazione straordinari, come l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, con cui stiamo collaborano per creare Laila, e studiare nuove strade per realizzare software con l’intelligenza artificiale», spiega Carmine Pappagallo.

Il Ceo svela gli obiettivi di Laila nel futuro: «Laila apprende continuamente e maturerà sempre di più nel tempo. L’obiettivo è di rafforzarci in Italia e poi puntare all’espansione sui mercati europei».

Vuoi saperne di più di Laila? Guarda il video che abbiamo realizzato.